Il Campanile

Il Campanile della Chiesa di S. Giovanni

Sopra all’abside della chiesa di S. Giovanni in Arrone si erge il Campanile costituito da archi e copertura a travature lignee e cotto e vi si accede tramite una scala interna di legno appoggiata alla parete sinistra della chiesa. La collocazione storica del campanile è incerta ma attribuibile alla prima metà del 1500. La parte centrale della cella ospita la campana maggiore detta “lu campanone” e negli archi periferici sono collocate altre tre campane di dimensione minore, le quali viste dal centro del campanile e partendo da sinistra sono: la campana del mezzogiorno, la campana mediana che r ichiamava gli scolari alle lezioni della scuola elementare del Castello ed infine la campana minore. Ognuna di esse ha una storia da raccontare, ma particolarmente importante è quella della campana minore usata nell’antichità per chiamare a raccolta l’assemblea (Arenga) degli arronesi. Tale campana nel 1799, in occasione di una rivolta popolare, nel saccheggio e nell’incendio del paese fu ridotta in pezzi in segno di sfregio. Dopo circa un anno i pezzi raccolti e conservati furono portati all’Aquila dove vennero rifusi per costruire la nuova campana che reca su un fianco un’iscrizione latina a memoria di tale evento: “ Cum campana haec in insurrectione anni 1799 jussu ducis Galli comminuta fuerit..”. Fin dall’alto Medioevo le campane collocate sui campanili delle chiese servivano sia ad invitare i fedeli alle pratiche di culto, sia nelle comunità rurali, in quanto il Comune aveva la facoltà di usarle per diritti derivanti da tradizioni o per specifici accordi con le autorità ecclesiastiche ( vaccinazioni di massa, pubblica sicurezza, etc..). I tipi di suonata erano molti e diversificati a seconda dell’evento da evidenziare. L’utilizzo delle quattro campane, divenute insieme alla chiesa proprietà comunale dopo l’unità d’Italia, fu appannaggio del Consiglio Comunale che nella seduta di fine aprile del 1878 emanò un preciso regolamento per un uso ordinato e corretto di tali strumenti.

Le Campane:

La Campana maggiore detta anche “Campanone”

Ha un diametro di 110cm, alta 105 fusa da Giustiniano Giustiniani di Foligno nel 1876. Pesa 9.8 quintali, veniva suonato nelle solennità civili e religiose.

Le iscrizioni: Riga Superiore: +COMUNITAS ARRONI AERE CIVIUM CURA PATRUM A.D. MDCCCXXVI. Riga Inferiore: OPUS JUSTINIANO – JUSTINIANI FULG.

 

La Campana della Scuola

E’ la seconda campana per dimensione, ha un diametro di 88 cm, alta 81 cm fusa da Pietro Benedetti da Rieti nel 1846. Pesa 4.9 quintali, chiamava a raccolta gli alunni.

Le Iscrizioni: AERATIBI O NOSTRAE GENTIS PATRONA DICAMUS NON MODO SIC AURF S AT QUOQUE – COR FERIET PIETRO BENEDETTI FUSORE IN RIETI A.D. MDCCCXLVI.

 

La Campana del Mezzogiorno

E’ la terza campana per grandezza, ha un diametro di 81 cm, alta 75 cm fusa da Pietro Benedetti da Rieti nel 1846. Pesa 3.9 quintali. Suonava quotidianamente a mezzogiorno.

Le Iscrizioni: AC PATROCINIO DICAMUS IN HONOREM SANCTI IOANNI ET SANCTI BENEDICTI – COR FERIET PIETRO BENEDETTI FUSORE IN RIETI A.D.MDCCCXLVI.

 

La Campana del Consiglio

E’ la più piccola ed antica del concerto, ha un diametro di 62 cm, alta 52 cm rifusa nel 1801. Pesa 1.5 quintali. Chiamava gli arronesi all’Arenga.

Le Iscrizioni: CUM CAMPANA HAEC IN INSURRECTIONI ANNI 1799 IUSSU DUCIS GALI – COM – MINUTA FUERIT POSTEA CLERI FAMILIARUMQAE ARRONI TERRAE PIETAS – TRIBUIT FUSIONI EIUSDEM FACTA A MATTHAO VOLPINI AB AQUILA 1801.

 


 

Immagini scattate durante le varie suonate:

Una delle nostre tante suonate

Una suonata storica:


 

 

 

 

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